Franciacorta: itinerario est

Franciacorta: itinerario est

Franciacorta
Franciacorta | foto Chiara Sonzogni

La zona orientale della Franciacorta presenta rilievi collinari più accentuati rispetto a quelli dell'anfiteatro morenico. I pendii sono disegnati dalla geometria dei vigneti a cui si alternano boschi di castagni e noccioli. Spiccano inoltre, immerse in questa natura, ville e edifici religiosi a rimarcare che questa zona, alle porte delle città, era luogo di villeggiatura per eccellenza, grazie anche al clima particolarmente piacevole.

Dietro le colline su cui sorgono i comuni di Cellatica, Gussago, Ome e Monticelli, c'è il lago che mitiga le temperature diurne e che regala sempre una fresca brezza serale, anche nelle stagioni più calde. Il paesaggio è elegante, la natura è composta e le numerose ville seicentesche rendono la zona ancora più signorile. Uno dei luoghi che più di ogni altro raccontano questo mix tra natura, cultura e paesaggio è Villa Baiana con la cantina La Montina. La tenuta è situata a Monticelli, in località Baiana, è visitabile sette giorni su sette e vi stupirà per bellezza e autenticità.

A dominare il paesaggio di questa zona è il Santuario della Stella, tra Cellatica e Gussago, una costruzione del XVI secolo eretta dopo l'apparizione della Madonna ad un contadino. È meta di numerosi pellegrinaggi e il panorama che si gode dalla terrazza antistante è unico, nei giorni più tersi lo sguardo può raggiungere il gruppo del monte Rosa. La chiesa, dalla mole possente e compatta, con una rara pianta a croce greca, ospita tele di grande valore, una delle quali del Romanino, noto pittore cinquecentesco, appartenente alla scuola di Tiziano.

Parco delle Conifere
Parco delle Conifere | foto Chiara Sonzogni

Un altro luogo di culto da cui godere di un incantevole panorama è la chiesa di San Michele, in località Ome, contrada Goiane. Ome è inoltre conosciuta per le terme, sorte su una sorgente d’acqua dalle proprietà curative, e per il maglio, antico borgo dedicato alla lavorazione del ferro, funzionante e visitabile.

Un altro luogo che merita una visita è l'orto botanico delle conifere nella Valle del Fus, raggiungibile solo a piedi, con una passeggiata di circa 20 minuti con partenza nella frazione di Valle. Il parco, oltre ad offrire al visitatore un incontro intimo con la natura, si occupa di conservare e reintrodurre specie a rischio. L'ingresso è libero.

Prima di ridiscendere verso la pianura, si consiglia una passeggiata in località Brione, comune di Gussago. Anche da qui si godono le viste di splendide panorami, e la ripida strada, per quanto breve, conduce in una realtà assolutamente tranquilla, quasi fuori dal tempo, silenziosa e riservata. È un'oasi, un nascondiglio, dove ricaricare energie e godersi la quiete dei boschi. Qui vi si presenterà l'occasione di rifocillare il corpo, oltre allo spirito. Michele, cuoco della Trattoria La Madia, saprà accompagnarvi, con maestria ineguagliabile, in un viaggio tra i sapori e i prodotti della zona, davvero a chilometro zero. È una tappa obbligata, un’esperienza che difficilmente farete altrove. È una meta molto ambita, soprattutto dalla gente del luogo, conviene quindi prenotare.

Abbazia dell'Ordine Benedettino Olivetano - Rodengo Saiano
Abbazia dell'Ordine Benedettino Olivetano - Rodengo Saiano | foto Chiara Sonzogni

Ai piedi di queste boscose colline si estende una zona pianeggiante che si articola nei comuni di Rodengo Saiano, Paderno e Cazzago San Martino. Nella località di Rodengo non si può tralasciare la visita all'Abbazia dell'Ordine Benedettino Olivetano. Si tratta di uno degli edifici religiosi più significativi della provincia, il complesso ha un grande valore architettonico e artistico, il chiostro conserva una forte atmosfera mistica e religiosa. Anche gli interni sono molto interessanti, la sagrestia, l'aula capitolare e il refettorio ospitano affreschi di autori importanti e offrono un'atmosfera di pace e spiritualità.

Ad una decina di chilometri verso ovest si trova un altro edificio che merita assolutamente una visita, il Castello di Bornato, un rarissimo esempio di villa rinascimentale costruita all'interno di un castello medioevale. La roccaforte, collocata in posizione panoramica (nelle giornate più terse si possono vedere gli appennini), è stata nel 1500 dimora e punto d'incontro di artisti e poeti provenienti da tutta Italia e conserva ancora il fascino della cultura, delle arti e delle lettere.